Giovanna BARBATI

Violoncellista e violista da gamba, interpreta il repertorio musicale antico e contemporaneo ed esegue proprie improvvisazioni. Si esibisce spesso come solista e ha interpretato numerose prime esecuzioni di composizioni per violoncello, di cui molte scritte per lei.

Collabora da molti anni come primo violoncello e violista da gamba con l'orchestra barocca "Academia Montis Regalis", con cui nel 2014 ha eseguito in un tour europeo (Salle Gaveau a Parigi, Wigmore Hall a Londra, Cappella S. Pietroburgo a S. Pietroburgo, Abbatiale a Ambronay, Reggia di Venaria a Torino, Ambras Schloss a Innsbruck) il concerto in do minore di Vivaldi. Come primo violoncello ha collaborato anche con il “Teatro Regio” di Torino, la “Accademia Bizantina” diretta da Ottavio Dantone, “L’Arte del Mondo” diretta da Werner Ehrhardt, “Camerata Bern” diretta da Attilio Cremonesi, “Les Talens Lyriques” diretti da Christophe Rousset, “Il Complesso Barocco” diretto da Alan Curtis, la “Real Companìa Òpera de Càmara” diretta da Juan Bautista Otero, “Il Concerto de’ Cavalieri” diretto da Marcello Di Lisa, La ‘Innsbrucker Festwochen Orchester’, diretta da Alessandro De Marchi.

Alla viola da gamba ha eseguito il Sesto Brandenburghese di J. S. Bach con Andras Schiff e la Cappella Barca a Vicenza presso il Teatro Olimpico. Sempre alla viola ha suonato il continuo de “Il ritorno di Ulisse in patria” di Monteverdi e “La Stellidaura vendicante” di Provenzale al Tyrolerlandestheater di Innsbruck con l’Academia Montis Regalis; “L’Orfeo” di Monteverdi allo Stadttheater di Berna con “Camerata Bern” e la “Juditha Thriumphans” di Vivaldi al “Teatro La Fenice” di Venezia.

Svolge un’intensa attività cameristica con l’Ensemble Musiqua e con altre formazioni.

Allieva al violoncello di Siegfried Palm, ha studiato composizione e ha frequentato presso la Schola Cantorum Basiliensis i corsi di Jesper Christensen per il basso continuo e la musica da camera e di Christophe Coin per il violoncello. Laureata in viola da gamba presso il Conservatorio de L’Aquila con 110 e lode, si è perfezionata con Paolo Pandolfo e Christophe Coin.

Svolge ricerca sull’improvvisazione nella musica antica. Ha curato per Sedm, in collaborazione con Guido Olivieri, l’edizione critica delle Sonate di Antonio Guida, da un manoscritto napoletano inedito del Settecento per violoncello, che si è rivelato essere un metodo organico di improvvisazione. Il suo articolo “Il n’exécute jamais la Basse telle qu’elle est écrite. The use of improvisation in teaching low strings” è stato pubblicato da Brepols nel volume “Musical Improvisation in the Baroque Era”, edito da Fulvia Morabito. Ha preparato l’edizione critica dell’opera ‘La Merope’ di Broschi per il Festival Innsbrucker Festwochen der Alten Musik. Ha insegnato in laboratori di improvvisazione secondo la prassi barocca in Italia e Portogallo.

Ha registrato decine di CD per Arion, Il Capriccio, Chandos, Virgin, Harmonia Mundi France, Symphonia, Naïve, K617, Deutsche Grammophon, Sony, vincitori di numerosi premi e ricevendo entusiaste recensioni personali dalla critica.

Ha effettuato diverse registrazioni per radio in Europa e America. Suona un violoncello Ambroise De Comble del 1751.

 

 « Au violoncelle, Giovanna Barbati nous émeut et nous touche par sa prestation quasiment mystique et puissamment dramatique. » (Concerto Abbatiale d'Ambronay 14.09.14, Orch. Academia Montis Regalis, dir. A. De Marchi. Pedro-Octavio Diaz, Musebaroque 09/14)

 “Giovanna Barbati offers beautiful solos.” (CD: W.A. Mozart, Eine kleine Nachtmusik, Concerto de’ Cavalieri, M. Di Lisa dir., Sony. Dave Saemann, Fanfare, July 2013)

http://giovannabarbati.wixsite.com/giovannabarbati